La costa orientale
| La costa orientale fu occupata per la prima volta dagli olandesi verso la fine del XVI secolo. Ora, ai villaggi di pescatori e alla coltivazione di canna da zucchero, si è affiancato un notevole sviluppo del turismo d'élite, favorito dall'isolamento e dalla tranquillità delle meravigliose spiagge: la barriera corallina forma lagune dai colori spettacolari su cui si affacciano gli splendidi hotel e resort per cui questa costa va famosa |
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Da visitare
Centre de Flacq
Tra le principali città della costa, sede di un noto mercato; di grande fascino i suoi grandi palazzi ottocenteschi, in particolare il Tribunale Distrettuale, monumento nazionale. Pochi passi e si arriva a Poste de Flacq, con la sua spiaggia, il casinò e la possibilità di visitare uno dei più famosi templi indù.
Pointe du Diable
La Punta del Diavolo è il promontorio da cui è possibile ammirare l'intera costa che parte da Trou d'Eau Douce per arrivare a Vieux Grand Port. Era sede di una batteria francese, di cui si possono ancor oggi ammirare i cannoni, monumento nazionale. Il nome deriva da una serie di episodi, risalenti alla metà del Settecento, in cui l'improvviso impazzire delle bussole all'approssimarsi al promontorio veniva attribuito al Maligno.
Tra la Pointe du Diable e Mahébourg si trova il Domaine du Chasseur, la sterminata riserva vasta quasi mille ettari, per battute di caccia e indimenticabili safari.
Vieux Grand Port
Tra i più antichi insediamenti creoli, risalente al '600, è famosa per le sue coltivazione di canna da zucchero. Da ammirare le belle ville coloniali di Ferney, poco a sud della città, tra cui spicca la Residenza Creola.
Ile aux Aigrettes
A pochi chilometri dalla costa, l'Ile aux Aigrettes è una riserva naturalistica che conserva esemplari secolari delle foreste costiere tipiche di Mauritius ma offre anche piante native e specie di fauna reintrodotte nell'habitat grazie a un paziente lavoro di ricostruzione dell'ecosistema originario. Fra le attività, l'isola dà rifugio ai piccioni rosa e ai gheppi allevati in speciali strutture per facilitare il loro ritorno nel proprio ambiente naturale .
Le località
Mahébourg
Fondata nel 1806, è divisa dal fiume La Chaux in due parti ben distinte, di cui una prende il nome di Ville Noire. Forse il centro più attivo della zona orientale, a poca distanza dall'aeroporto di Plaisance, è famosa per la bontà dei suoi biscotti di manioca e per il Museo Navale, sorto mezzo secolo fa a memoria della battaglia del 1810 tra marina inglese e francese; oltre ai cimeli dell'evento, vi si trova anche la ricostruzione di un antico villaggio creolo, con la possibilità di comprare prodotti dell'artigianato locale.
Pregevoli le architetture, con moschee, chiese e templi di tutte le confessioni. Può essere punto di partenza per diverse escursioni: gli isolotti di Mouchoir Rouge e Ile aux Aigrettes, interessanti riserve naturali, la Blue Bay, orlata da splendide spiagge, il Val Nature Park, che si affaccia direttamente sull'orizzonte dell'Oceano Indiano con i suoi laghetti e le sue palme.
Trou d'Eau Douce
Uno dei primi insediamenti olandesi, è un piccolo villaggio in cui riscoprire il piacere dei piccoli centri, coi loro vicoli e i loro segreti.
Con pochi minuti in barca si può raggiungere l’Ile aux Cerfs, le cui spiagge da sogno sono rinomate in tutta Mauritius grazie anche ai caratteristici alberi di casuarina. Oltre ad ammirare i bellissimi cervi che vi abitano, è possibile godere della tranquillità di spiagge isolate oppure essere coinvolti in qualsiasi attività sportiva marina, dall’immersione al windsurf.
Sempre partendo da Trou d’Eau Douce si giunge fino all’imponente Grande Cascata Sud-est. Di grande fascino è anche il tempio indiano che si trova a Quatres Soeurs sulla strada per raggiungere Pointe du Diable.




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